IL ROALD DAHL FUNNY PRIZE 2012


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roaldahlfunnyprize 2012

Cos'è il The Roald Dahl Funny Prize?
Nel 
2008 la fondazione inglese Booktrust e l'istrionico nonché sciroccatissimo Michael Rosen (no, non è quello nella foto qui sopra ma quella in fondo all'articolo), grande autore (e lettore) per bambini spesso in coppia con Quentin Blake (già illustratore dei libri di Dahl) istituirono questo premio per il miglior libro comico per ragazzi/bambini dell'anno.
Senza fare tutta la pappardella storica, che con un po' di pazienza potete leggere sulla pagina di Wikipedia dedicata a Dahl (solo in inglese purtroppo, quindi se avete ancora più pazienza potete loggarvi e tradurre per il popolo italiano la parte mancante), veniamo al rush finale di quest'anno.
Finalisti tutti interessanti, niente da dire. Spiccano senz'altro David Walliams (qui sopra nella foto, star della TV con partecipazioni cinematografiche nelle Cronache di Narnia e Stardust), Frank Cottrell Boyce (uno degli sceneggiatori della cerimonia di apertura delle ultime Olimpiadi, regia di Danny Boyle) e nella categoria 7-14 anni Philip Reeve. Cottrell Boyce si presenta con un sequel di Chitty Chitty Bang Bang di Ian Fleming e Walliams con un titolo che da solo meriterebbe un oscar, Gangsta Granny (illustrazioni di Tony Ross), protagonista una nonnina/ladra alla Lupin impegnata in rocambolesche avventure.
Ma tutto il nostro tifo va al grande Philip Reeve, al quale magari un giorno dedicheremo un post dettagliatissimo, l'indimenticabile autore di Ribollenti Rivoluzioni, Macchine  Mortali (puro Steampunk per gli amanti del genere e seguito da  Freya delle Lande di ghiaccio) e la serie di Art Mumby e i pirati dell'Eternave. Se non avete mai letto nulla di Reeve, fatelo. O fatelo leggere ai vostri figli, non se ne pentiranno. 
Speriamo che Goblins, il titolo del libro con cui concorre Reeve, arrivi in Italia con l'espresso rapido o almeno senza estenuanti ritardi, che vinca o meno.

goblin reeve

Il 6 novembre sapremo i vincitori nelle varie categorie. 

Per la cronaca il premio dà un certo prestigio e in genere gli editori italiani traducono e importano i titoli vincenti, seppure con qualche ritardo. La De Agostini nella collana Le Gemme, ad esempio, ha tradotto quest'anno il libro vincitore del 2011 di Liz Pichon, Il fichissimo mondo di Tom Gate, che, sempre per la cronaca, è veramente fichissimo e supera quasi Diario di una schiappa (l'abbiamo detto, ebbene sì).
Ci riaggiorniamo il 6 novembre.


michaelrosenMichael Rosen durante una lettura animata di Andiamo a caccia dell'orso (Mondadori, 2001).
Il libro potete trovarlo in biblioteca, sennò che figura ci facciamo?!
Converrete con noi che il mondo ha bisogno di tanti Michael Rosen...