La valigia del lettore

Ogni mercoledì un libro, una destinazione e un oggetto da mettere in valigia

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LA VALIGIA DELLA SETTIMANA

Il calamity club di Kathryn Stockett

La #ValigiadelLettore questa settimana ci porta nel profondo Sud americano, il Mississippi del 1933, periodo della Grande Depressione e del Proibizionismo. Al centro della vicenda c’è un orfanotrofio femminile nel quale vivono alcune bambine etichettate come “irrecuperabili” e per questo non adottabili. Tra queste c’è l’indomita Meg, che mal si adatta alle rigide regole dell’istituto. Fuori da quelle mura silenziose ci sono invece le ville e i salotti dell’alta società con le opere di beneficenza intrise di ipocrisia e la crudeltà mascherata da opere caritatevoli.
Quando la giovane Birdie arriva in città per chiedere un aiuto economico alla sorella Frances e alla sua facoltosa famiglia, si imbatte casualmente nella madre di Meg a cui la bambina è stata portata via illegittimamente con l’inganno. L’alleanza che si viene a creare tra le due donne così diverse ma unite dalla disperazione e dall’isolamento sociale, le condurrà ad architettare un piano spregiudicato per riprendere in mano le loro vite.
Prende così vita il Calamity Club, un luogo in cui si vende praticamente tutto ciò che è proibito dietro la rispettabile facciata di una pensione.
Ambientato in un’epoca in cui alle donne era negato ogni diritto, il romanzo racconta con grande ironia la resilienza delle protagoniste, l’amicizia che finisce per legarle in un piccolo ma straordinario atto di ribellione.
Dopo l’enorme successo di “The Help”, l’autrice torna a dare voce a chi è stato messo a tacere dalla Storia e che pure riesce a riscrivere un destino apparentemente già segnato. L’arguzia e l’intelligenza di Birdie e Charlie consentono loro di uscire dalla morsa delle convenzioni sociali che le avevano costrette con le spalle al muro e a mettere in campo risorse e soluzioni inaspettate.

In partenza per il Mississippi mettiamo in valigia la poesia di Emily Dickinson che Meg ha imparato a memoria, ultimo ricordo lasciatole dalla mamma e che le infonde coraggio e speranza.