Milano - Si vive bene in due

Si vive bene in due di Giorgio Scerbanenco

La #valigiadellettore di questa settimana ha come protagonisti quattro ragazzi milanesi e una libreria. Ci troviamo nella capitale lombarda, in una stretta viuzza acciottolata, attorno agli anni ’40. Cesare, giovane ragazzo in procinto di sposare Benedetta, coltiva il sogno di aprire una libreria: per farlo, però, ha bisogno di soldi. Si reca quindi a Roma, convinto di poter ottenere un prestito da un parente, il quale tuttavia rifiuta categoricamente di aiutarlo. Demoralizzato, torna a Milano, dove scopre che Benedetta si è accordata con il padre per utilizzare il denaro della dote per aiutare Cesare a realizzare il suo sogno. Nonostante la sua determinazione in campo lavorativo, nella sua vita personale il ragazzo è un uomo poco maturo, debole, e caratterizzato da un continuo senso di insoddisfazione. Si lascia poi sedurre facilmente, tanto che, oltre a Benedetta, nella vita di Cesare trovano posto molte altre donne: Cristina, amica di Benedetta, impegnata a dare una mano in libreria; Candida, un’elegante donna che sembra interessata tanto ai libri quanto al libraio; Maria, con le sue apparizioni fugaci; e Marta, una collega d’ufficio.

Il destino, però, si impone nelle vite dei protagonisti: imprevisti, a volte anche drammatici, impongono cambiamenti improvvisi. Scerbanenco ci accompagna con maestria al fianco dei protagonisti mentre si trovano ad affrontare situazioni difficili, che richiedono coraggio per essere superate e che generano una vasta gamma di emozioni: tormento, delusioni, ma anche coraggio e desiderio di migliorarsi. Tramite la sua scrittura precisa e nitida, l’autore arriva inoltre a trattare temi sociali come la condizione della donna, talvolta costretta a sposarsi, come Benedetta, per potersi ritagliare un ruolo sociale rispettabile, e la povertà, ben visibile nei contrasti tra Cesare e la ricca Candida.

Per questo noir ambientato negli anni ’70, mettiamo con noi in valigia un cappello da donna, che simboleggia il mondo della moda e dell’eleganza milanese, sapientemente descritti da Scerbanenco.