Portogruaro - Nella tua pelle

Nella tua pelle di Chiara Carminati

Per raggiungere la destinazione di questa settimana non dovremo percorrere molta strada.
La #ValigiadelLettore, infatti, ci porta a Portogruaro a conoscere un luogo unico: l’Istituto Filippo Neri, il primo istituto europeo per l’accoglienza dei “figli della guerra”.
Giovanna, Caterina e Vittorio sono tre tra i 355 bambini che l’Istituto Neri ha accolto tra il 1919 e il 1947, anno della sua chiusura. Come gli altri bambini accolti anche loro hanno alle spalle un passato drammatico, fatto di violenza, vergogna, silenzi e distacchi.
Li chiamano orfani ma, in realtà, non lo sono davvero. Sono bambini separati dalle madri perché figli del nemico, nati dalla violenza dei soldati dell’Impero austro-ungarico che, dopo la disfatta di Caporetto, si sono riversati nelle campagne e nei paesi del nord-est dell’Italia. Sono vittime incolpevoli che, con la loro nascita, hanno portato la vergogna e l’odio nelle case italiane. Alcuni di loro sono stati abbandonati dalle madri che li hanno partoriti tra le stesse mura dell’Istituto, al riparo da occhi indiscreti. Molti altri sono stati portati qui da uomini, mariti o fidanzati, che, sopravvissuti al fronte e tornati dalla guerra, hanno trovato ad attenderli figli indesiderati e impossibili da accettare, il costante ricordo dell’umiliazione inflitta dal nemico. 
E poi ci sono le donne, doppiamente vittime: vittime prima della brutalità della guerra e poi di famigliari e mariti che non possono accettare i bambini che hanno dato alla luce.
Eppure per i piccoli Giovanna, Caterina e Vittorio l’Istituto Filippo Neri non è un cupo orfanotrofio ma qualcosa di molto diverso: è casa. Nei loro ricordi c’è sempre stato solo questo: una piccola folla di bambini con lo stesso grembiulino, tante Madri vestite di nero che si prendono cura di loro, un Monsignore, affettuoso e indaffarato, che si affanna a tenere il timone di quelle piccole vite. Sono una grande famiglia.
E come in tutte le famiglie, tra i tre bambini si crea un legame fortissimo e indissolubile che niente sarà in grado di spezzare, nemmeno il tempo che passa e che li spinge in direzioni diverse e distanti.
Non sarà necessario portare bagagli ingombranti nel nostro breve viaggio fino a Portogruaro.

Ci basterà mettere nella nostra #ValigiadelLettore il pomello di un vecchio armadio di legno, come quello che si trova in un ufficio dell’Istituto Neri. Quest’armadio, contenente tutti i fascicoli con le storie dei piccoli ospiti, è stato per l’autrice Chiara Carminati il punto di partenza per un viaggio appassionante alla scoperta di una parte della nostra storia che è importante riscoprire.