Bibione - La madre del mare
La madre del mare di Marco Franzoso
Questa settimana la #ValigiadelLettore ci porta sulla spiaggia di Bibione, negli anni ’70, dove due bambini, fratello e sorella, stanno giocando in riva mare. Raccolgono i granchi e di tanto in tanto cercano con lo sguardo la mamma rimasta sotto l’ombrellone con il figlio più piccolo.
La donna siede con la settimana enigmistica sulle ginocchia, il bambino balla al ritmo di una canzone degli Abba. Ma un attimo dopo sotto quell’ombrellone non c’è più nessuno. Passeranno 15 anni prima che la madre ricompaia nella vita dei figli per ricomporre i frammenti di una vita andata in pezzi. I ricordi possono essere un peso difficile da lasciar andare oppure una risorsa per ricostruire relazioni che si credevano perdute e riscoprire gli affetti sepolti sotto il risentimento e i sensi di colpa. La fragilità umana, e in particolar modo quella della donna schiacciata dalla responsabilità dei doveri famigliari, sono il fulcro attorno al quale ruota tutta la vicenda. Le ragioni dei figli cresciuti senza una madre e quelle della donna che si è allontanata nel tentativo di proteggerli colpiscono il lettore con pari intensità lasciando intendere che non ci sono colpe e colpevoli, semplicemente la vita accade e le persone fanno comunque del loro meglio, anche quando compiono scelte drastiche e dolorose. Marco Franzoso scrive un romanzo in gran parte autobiografico in cui il paesaggio veneto, radicalmente urbanizzato e cementificato nel corso dei decenni, fa da sfondo ad una vicenda famigliare in cui tornare e ricominciare può essere altrettanto difficile che andarsene.
Nella nostra valigia metteremo un secchiello e una paletta, come quelli con cui stanno giocando i due piccoli protagonisti il giorno in cui la loro vita cambia per sempre.
Comune di Martellago