Lunigiana - La prima luce del mattino

La luce del primo mattino di Franco Faggiani

La #ValigiadelLettore di questo mercoledì ci porta in un luogo a noi vicino eppure così misterioso da sembrare una terra di confine. La Lunigiana, con i suoi boschi fitti e i minuscoli borghi arroccati, sembra un paesaggio fiabesco ancor oggi ma proviamo ad immaginare come doveva apparire alla fine dell’Ottocento.

In una piccola casa di pietra circondata dai boschi e dai ruscelli vive la famiglia di Oliviero, detto l’uomo nero, così chiamato perché fa due mestieri: il falegname e il carbonaio. La figlia Ermelina compiuti i quattordici anni è già partita per la città a servizio in una ricca famiglia.

Un giorno Oliviero muore e la moglie Andina si ritrova improvvisamente sola con il figlio Lando, dodicenne.

Ha sentito dire che nei paesi vicini alcune persone si riempiono le gerle di pietre aguzze, utili per affilare le falci, e soprattutto di libri usati, che pesano meno e destano la curiosità dei paesani.

Con l’arrivo dell’estate Andina e il figlio partono per la pianura con il loro piccolo carico di libri che cercano di vendere nelle fiere e nelle sagre paesane. Purtroppo l’inizio è scoraggiante: Andina è derisa e osteggiata.

Un incontro speciale le darà la forza di non arrendersi: un giorno si imbatte in Stella, madre di sei figli e, come lei, ambulante per necessità.

Tra le due donne nasce un legame immediato e profondo che le porta a tentare la fortuna a Genova dove, al riparo di un portico vicino al molo, iniziano la loro piccola libreria improvvisata, attirando gli sguardi incuriositi di un pubblico sempre più numeroso.

Mettiamo in valigia alcune pietre, dure e solide come le case della Lunigiana e come il carattere di Andina, tenace e forte, non disposto a piegarsi di fronte alle avversità.